Magic Warehouse – Questi mobili che magia

Ultimo post di settembre, anche se ne ho scritto solo uno, lo so.

Come noterete dal titolo, ora sono alle prese con una nuova storia, un nuovo romanzo. All’inizio pensavo di farne una raccolta di racconti, come Any Man e Angeli, Diavoli e Zombie, poi ho avuto una serie di idee che mi hanno fatto cambiare idea.

Sappiate che per quasi due anni ho scritto poco o nulla, in pratica ho avuto il famigerato Blocco dello scrittore per un tempo devastante. Però non ho mai perso la speranza. Mi sono sempre detto che un giorno, prima o poi, mi sarei rimesso a scrivere su carta. Così è successo. Per giorni sono andato prima al lavoro e mi sono messo a scrivere, poco ogni giorno, ma questo mi fa sentire quasi un’altra persona.

Lavoro nel campo dei mobili da molto tempo e, da quasi due settimane, ho cambiato lavoro anche se sempre nello stesso ambito. Forse, ragionando a freddo, questo cambiamento mi ha fatto tornare la vena creativa.

E ora, chiusa la piccola parentesi personale, voglio presentarvi la quarta di copertina del mio prossimo libro. Non sarà quella conclusiva, visto che il romanzo è nelle prime fasi di scrittura. In futuro potrei anche stravolgerla, o modificarla. Tuttavia ho le idee abbastanza chiare.

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La città di Dale è ridotta a un cumulo di macerie, i cadaveri sono un po’ dappertutto, i feriti non si contano. Charles Dennis è uno dei pochi sopravvissuti e ha assistito a ogni singolo evento. Adesso vuole raccontare la verità, ma saranno in pochi a credergli.

Il romanzo è ambientato in una cittadina costiera americana, dopo che una grande azienda produttrice di mobili ha acquisito un nuovo e sofisticato sistema di trasporto, il C.A.T. (Container Avio Trasportati). Nella zona industriale nasce un nuovo negozio, con un magazzino enorme per stoccare la merce in arrivo da molte regioni del mondo. Tutti questi articoli sono molto particolari, unici, stupefacenti.

Il sistema interno è collegato al C.A.T., che gestisce anche la sicurezza di tutto il nuovo impianto. Poche persone e ben addestrate gestiranno sia il negozio, che il magazzino, anche grazie all’aiuto della più grande tecnologia mai vista prima.

Non solo, Charles Dennis scoprirà che i draghi esistono per davvero e Fuffy, in poco tempo, gli diventerà quasi un’amica. Anche Dimitry, un vampiro che non uscirà mai dal magazzino, tenterà di aiutarlo in tutta questa strana e avventurosa storia.

Fantasy e Fantascienza si mescolano in un romanzo che catturerà il lettore fin dalla prima pagina, fino all’epilogo.

Non aprite quel container4

Non so ancora se questo romanzo lo pubblicherò con una casa editrice, o continuare le pubblicazioni con Amazon, da indipendente. Comunque sia farò lavorare dei bravi editor per migliorare la trama, i personaggi e tutto ciò che potrò rendere ancora più godibile ai futuri lettori.

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Crash – un libro da leggere

Come al solito voglio cominciare i miei post con delle scuse. So che su questo mio piccolo ma importante spazio passano sempre dei lettori, magari anche occasionali, e non vorrei pensassero che il mio blog sia morto. Assolutamente no. Non lo aggiorno spesso, anche se di materiale da leggere credo ce ne sia molto.

Ma adesso veniamo al sodo. Oggi vi parlerò di un romanzo che a me è piaciuto molto.

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Titolo: Crash.

L’autrice è Barbara Poscolieri.

Il genere è narrativa contemporanea.

192 pagine.

Dunwich Edizioni.

Lo si può leggere sia in digitale che in cartaceo.

Ecco di cosa parla:

Alessandro Alari è un giovane pilota romano della scuderia Speed-Y, in corsa per il titolo mondiale del Grand Race. Durante il Circuito di Roma rimane vittima di un incidente in cui perde entrambe le gambe. Il mondo dei motori è sconvolto, così come tutte le persone vicine al pilota. Solo Alessandro crede che un ritorno alle gare sia ancora possibile, con o senza gambe. Inizia quindi un percorso di accettazione e di riabilitazione, supportato dalla fidanzata Federica, dai genitori e dagli amici, con l’obiettivo di riguadagnarsi il posto che merita nella vita e in pista. Ma nel frattempo la Speed-Y ha trovato un nuovo pilota e sembra non credere nel suo recupero. La fiducia di Alessandro vacilla e anche il rapporto con Federica ne risente. Si rifugia quindi nel suo piccolo paese d’origine, dove ritrova la serenità in una vita semplice. Ma il Grand Race invoca il suo nome e, per quanto Alessandro cerchi di ignorarne il richiamo, le corse restano parte di lui.

Intanto premetto che il genere non lo leggo spesso, ma sono state la trama e le ambientazioni ad incuriosirmi. In passato ho già letto molto di questa Autrice e, forse, è un po’ come se l’avessi vista crescere, sia per lo stile, sia per come riesce a gestire i vari personaggi che ha creato.

La storia è intrigante, i protagonisti principali sono perfetti, con pregi e difetti. Ti ci affezioni sin dall’inizio. Alessandro è un pilota vincente, un uomo che è nato e cresciuto con le sfide automobilistiche, fino al giorno del suo incidente. Da quel momento in poi verremo catapultati nei giorni più cupi che abbia mai vissuto. E noi con lui.

Durante la lettura, spesso non riuscivo a staccare gli occhi dal romanzo. Questo anche grazie alla bravura di Barbara, allo stile semplice, ai personaggi che dovevano vivere questo dramma. Ed io con loro.

Alessandro dovrà ricominciare una nuova vita, dovrà combattere con la riabilitazione e poi affrontare le sue più grandi paure. E quali potrebbero essere per un pilota del Grand Race?

La storia non ruota solo attorno al pilota o su Federica, ma anche su altri personaggi minori. Per esempio il piccolo ammiratore di Alessandro mi ha colpito molto, anche lui delineato benissimo come lo sono i genitori di Alari e gli amici di infanzia.

Posso solo dirvi che, se inizierete a leggere questo romanzo, vivrete questa storia assieme ai protagonisti, fino al bellissimo finale e, una volta chiuso il libro, un po’ di Alessandro e Federica resterà con voi.

Ultime letture

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Oggi vi presento un romanzo che ho letto da poco: La tana di mezzanotte.

Autore: Richard Laymon.

288 pagine

Genere Horror – Thriller

Editore: Indipendent Legions Publishing

Copia digitale 3,99 Euro

Copia cartacea 15,30 Euro

Intanto ecco di cosa parla…

Un gruppo di turisti si appresta a scoprire le meraviglie della caverna di Mordock, una grotta naturale scoperta agli inizi degli anni 20, quando un improvviso blackout interrompe la gita.
Sicuramente un guasto temporaneo destinato a risolversi in pochi minuti: questo è l’auspicio, ma il tempo passa e la luce non torna. Che fare? Risalire in superficie è impossibile, non resta che attendere i soccorsi o tentare un’altra via di fuga, la sola possibile, quella che si cela oltre il Muro di Ely, laddove in passato ha perso la vita una giovane donna. I più temerari decidono di abbatterlo, quel che non sanno è che così facendo dischiuderanno le porte dell’inferno.
Un’avventura allucinante e claustrofobica nelle viscere della terra, alla scoperta degli antri più bui dell’animo umano.

Il romanzo l’ho letto in un paio di giorni perché la trama, i personaggi e la struttura del testo mi hanno da subito catturato. A parte che ho un debole per le grotte e per i misteri che potrebbero celarvisi dietro. L’intero libro mi ha ricordato molto il film Il nascondiglio del Diavolo, che mi è piaciuto molto.

Tornando al romanzo, sappiate che i personaggi sono parecchi ma l’autore riesce a parlarcene dosando il ritmo e il tempo in maniera impeccabile. All’interno della grotta ci sono una quarantina di persone, con due guide che hanno la responsabilità di proteggere i turisti fino alla fine della gita.

La trama non è lineare, ma i flashback sul passato di alcuni protagonisti sono funzionali all’intera storia. A volte ci ritroveremo a leggere molti pensieri, o flussi di coscienza, dei personaggi. Questo stratagemma è utile a capire e a rendere più interessanti alcuni protagonisti. A farli diventare più palpabili e a capire il perché dei loro futuri gesti e azioni.

L’autore riesce ad imprimere un bel ritmo spadroneggiando i vari Punti di Vista. I colpi di scena non mancano e, riuscire ad immergere un lettore all’interno di una grotta (e farcelo rimanere), non è da poco. Non ci sono descrizioni banali o superflue e, mentre mi inoltravo nella lettura, quasi riuscivo a condividere quello che provavano quei disgraziati nell’oscurità quasi completa.

Insomma, una lettura piacevole e intrigante. Solo il finale mi ha lasciato perplesso, probabilmente perché l’autore lo avrebbe voluto proseguire.

Comunque consiglio la lettura agli amanti di questo genere, per passare qualche ora all’interno di una oscura e buia grotta, chiedendosi cosa diavolo ci sia oltre il muro di Ely. E anche in superficie: chi o cosa ha provocato il blackout?

13 Maggio 2018

 

 

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Come promesso, sono tornato. Oggi è un giorno speciale, oltre ad essere La festa della mamma. Oggi è ufficialmente pubblico il mio ultimo libro e, come tutti i miei precedenti lavori, adesso dovrà cavarsela da solo, fra le mani dei futuri lettori.

Al momento sto cercando di dargli la massima visibilità, ma sto anche programmando di terminare altre storie che avevo iniziato tempo fa. Così ho deciso di dare priorità a Una banda a quattro zampe, un racconto lungo che ho già pubblicato su questo blog. Poi sarà la volta di Casperia – il male non riposa mai, un romanzo horror ambientato a Roma e nella provincia. Infine, per adesso, c’è anche il romanzo Dreamworld – Sean Balducci, di cui vi parlerò in futuro.

Già, la storia di Donovan, Katy e Lupo non finisce con il primo libro.

IMG_20180201_104017 Presto vi parlerò anche delle mie ultime letture: sia quelle che ho terminato, sia quelle in cui mi sto immergendo in questi giorni.

Che altro augurarvi? Buona lettura a tutti.

“Dreamworld – Io, Katy e Lupo”

Copertina Dreamworld

Donovan ha sedici anni e un giorno all’improvviso scopre di avere un potere: riesce a prevedere in sogno la morte delle persone.

Ma non solo. Il suo cane di nome Lupo inizia a parlare ed entrambi si accorgono di una strana presenza invisibile, Katy, una ragazza morta in maniera violenta tempo prima.

I tre decidono di sfruttare il potere di Donovan e di intervenire in tempo per salvare chi sta per essere ucciso.

Proprio in una di queste occasioni, Donovan viene rapito da una misteriosa Agenzia che si occupa di reclutare i Dreamers, ovvero chi come lui riesce a sapere in anticipo quando e come avverranno alcuni efferati omicidi.

Qui Donovan conosce Mark Collins, il coordinatore dell’Agenzia, e i suoi uomini, ma soprattutto Lucy, una Dreamer con cui stringe un rapporto di amicizia particolare.

L’obiettivo dell’Agenzia è chiaro: monitorare i sogni dei Dreamers (che possono anche sognare contemporaneamente lo stesso avvenimento, nei cosiddetti “sogni incrociati”) e agire tempestivamente con l’aiuto della polizia e di altre squadre speciali, per evitare che si consumino tragedie.

Questo nuovo romanzo uscirà il 13 Maggio 2018.

Presto tornerò a scrivere con più regolarità, ve lo prometto.

Promo 101

Promo 101

Dopo molto che non aggiorno il blog, sono qui a presentarvi una bella iniziativa di Lettere Animate Editore. 101 libri digitali gratis fino alla mezzanotte di oggi, domenica 20 agosto 2017. Fra tutti questi libri c’è anche “Angeli, Diavoli e Zombie”.

Se visitate il link di Amazon, potrete scegliere fra i vari generi compresi nell’offerta.

Approfittatene! E buone letture a tutti.

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Dstripbooks&field-keywords=lettere+animate

Angeli Diavoli e Zombie

Qualcosa su Io, Katy e Lupo (7° Parte)

Lupo

Beh, come avrete notato, ho ricominciato ad aggiornare il blog. Dopo mesi di blocco totale, ho ricominciato a scrivere due nuovi romanzi. Mi è già capitato parecchie volte di non scrivere nulla per molti mesi. Ho imparato a non temerli più e a ricercare nuovi stimoli. Insomma, sto migliorando. Ma non si finisce mai di imparare.

Intanto volevo avvisarvi che in settimana pubblicherò una parte, se non tutto, del primo capitolo di “Casperia – Il male non riposa”. Un po’ come facevo molti anni fa, che davo in pasto a chiunque volesse leggere, tutto quello che poteva partorire la mia fantasia.

Dreamworld – Io, Katy e Lupo” è sotto editing e credo che manchi poco.

E oggi voglio darvi in pasto un altro breve estratto di questo romanzo. Non leggerete dei sogni di Donovan, né di battaglie per tentare di salvare le vittime ignare. Oggi leggerete… non vi voglio togliere il gusto della lettura.

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La sala in cui Donovan entrò una volta doveva essere stata un cinema, ne aveva tutte le sembianze. In realtà lui conosceva poco quell’edificio, perché ai Dreamer non venivano date le carte magnetiche: possedevano solo le chiavi delle rispettive stanze, facevano una vita solitaria, un po’ per sicurezza e un po’ per evitare distrazioni.

Scese lungo il corridoio centrale, ai lati del quale c’erano centinaia di file di sedie di legno, la seduta reclinabile, e un cuscino imbottito doveva renderle comode. Lupo camminava al suo fianco guardandosi intorno. Spesso annusava l’aria, oppure gli angoli più nascosti. In fondo vide un palco su cui si estendeva uno schermo, da qualche parte ci sarebbe dovuto essere un proiettore, o qualcosa del genere.

Appena giunto quasi sotto il palco, scelse di sedersi nella prima fila di poltroncine, sul lato sinistro. Osservò altri ragazzi che stavano arrivando.

Non sei curioso, Donovan? chiese Katy, hai la possibilità di conoscere altri simili a te, e con il tuo stesso dono.

E’ vero” disse Lupo. La coda rossiccia si muoveva veloce, mentre i suoi occhi osservavano le nuove figure umane che stavano entrando. “Peccato che non ci siano altri cani.” continuò, mettendosi seduto.

Donovan non rispose a nessuno dei due, era curioso di vederne altri di Dreamer. Un ragazzo sui venticinque anni si avvicinò, sedendosi non lontano da Donovan, e gli mandò un sorriso cordiale. Aveva una corporatura piuttosto robusta, i capelli corti e neri, e un viso rotondo. Vestiva un paio di jeans, una camicia e sopra una felpa anonima di colore rosso scuro.

Sono il numero 5!” disse a voce sostenuta, il rumore delle altre voci sembrava troppo alto per intavolare un qualsiasi dialogo con un tono normale. Donovan si alzò, gli avrebbe voluto stringere la mano, ma la distanza non lo permetteva.

Mi chiamo Don…” ma poi si corresse, “Io sono il numero 13, piacere di fare la tua conoscenza!” disse quasi urlando.

Allora sei tu quello nuovo!”, Donovan si limitò a fare un gesto affermativo con la testa. Sentì che qualcuno gli toccò la spalla, si rimise a sedere e vide al suo fianco Lucy Carpet.

Io sono la numero 18!” esordì, poi gli rivolse un sorriso che lui ricambiò.

Non ci fare caso. E’ stupido, lo so, ma qui si usano solo quegli insulsi numeri. Niente nomi. A me non è mai andato giù, preferirei essere chiamata Lucy.”.

Donovan si mise ad accarezzare Lupo: “Allora, per me, tu sarai Lucy.”. Lupo si era accomodato tra Lucy e Donovan, se ci fossero scappate altre carezze, a lui avrebbe fatto piacere.

Le luci in sala si abbassarono e, dai due lati sul palco, fecero ingresso alcuni tecnici che montarono un lungo tavolo e alcuni microfoni agganciati a delle staffe.

Lucy si avvicinò a Donovan: “Spero che non ci rifilino i soliti monologhi in stile sermone, perché ti garantisco che sono di una noia…”. Lui non le rispose, era più attirato da tutte quelle voci che sentiva dietro, e dai nuovi volti di ragazzi che erano apparsi pochi istanti prima che smorzassero le luci. Ragazzi e ragazze, più o meno giovani, che facevano la sua stessa cosa: sognare qualcosa che poi sarebbe accaduto.

Alcuni uomini in camice bianco passarono fra le file di sedie e, a un Dreamer per volta, prendevano un campione di sangue. Donovan attese il suo turno guardando il palco mentre i tecnici finivano il loro lavoro.

Hai paura dell’ago?” chiese Lucy. “Dovrai abituarti. Spesso arrivano e ci levano un po’ del nostro siero. John Duly è intransigente su questo.”.

Servirà a qualcosa?” domandò Donovan, “Ci salverà la vita?”.

E’ tutta un’incognita. L’hai visto tu stesso alla chiesa. L’unica speranza che abbiamo è che anche gli altri siano a un punto morto.”.

Chi sono gli altri?”.

La nostra controparte. I Reclutatori e gli Esecutori sono persone anonime, gente comune come me e te. E’ difficile riconoscerli se l’incontri per strada, ma sono la nostra spina nel fianco.”.

Donovan ripensò al sogno di Kabul, alle immagini a cui aveva assistito. Poteva esserci stato un Esecutore nascosto da qualche parte? Doveva scoprire come riconoscerli, e come combatterli. Aveva moltissime domande in testa, ma si rendeva conto che a molte di esse, probabilmente, nessuno poteva dargli delle risposte certe.

Una donna in camice bianco gli si presentò davanti sfoderando un sorriso: “E’ il tuo turno, giovanotto!”. Lupo alzò lo sguardo sulla dottoressa esclamando: “Se ti fa male, le strappo un polpaccio!”. Donovan sorrise e porse il braccio tirando su la manica.

Una volta richiusa la fialetta, la dottoressa ci attaccò un piccolo adesivo con la scritta 13° Dreamer.