NapoliTime

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Venerdì 26 ottobre è iniziata una nuova avventura per me come autore e Dreamworld – Io, Katy e Lupo come romanzo ufficialmente in gara.

Ho deciso di prendermi del tempo, prima di scrivere qualcosa su questo evento. Sapete, le sensazioni, oppure le emozioni, hanno bisogno di gestazione. Spesso è controproducente scrivere le cose a caldo.

Intanto vi parlo un po’ di NapoliTime, che quest’anno è giunto alla sesta edizione. Ogni anno, più o meno prima dell’inizio dell’anno scolastico, lo staff di questo premio letterario indice un bando di gara. Questo è rivolto alle case editrici e agli autori. C’è una scheda tecnica da compilare, con domande molto precise sul romanzo, sulla trama e i personaggi, e anche sull’autore/autrice. Quest’anno è stato scelto anche il mio romanzo. E di questo ne sono davvero entusiasta.

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La gara ha la durata di tutto l’anno scolastico e, i giudici e i critici, non saranno altro che i giovani lettori delle scuole che hanno aderito a questa iniziativa.

Perciò, questa gara letteraria, ha già delle basi inedite: i giovani lettori devono leggere i libri in gara e, a fine anno, dovranno scrivere delle recensioni su ciò che hanno letto. La lettura verrà vissuta in maniera differente e, forse, ancora più apprezzata. Anche gli stessi alunni e alunne ci metteranno anima e corpo a scrivere quello che pensano dei romanzi. Una sorta di sfida nella sfida.

NapoliTime non potrà che far avvicinare dei giovani alla lettura, ed invogliarli a proseguire in questa stupenda passione.

Il viaggio.

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Mi sono svegliato alle 6 di mattina ben consapevole che sarebbe stata una giornata bella, carica di nuove aspettative, nuovi incontri e conoscenze. Così arrivo a Stazione Termini in anticipo e mi fermo ad osservare tutta la gente che corre verso la propria meta. Chi ha già letto Dreamworld, forse ricorderà che Donovan vive uno dei suoi sogni proprio all’interno di una stazione simile. Siccome è parecchio che non sono stato in una stazione ferroviaria, mi ha fatto uno stranissimo effetto. E’ quasi impossibile spiegarlo a parole, dopo tutto sono sensazioni che ho provato scrivendo questo romanzo ed ero proprio lì, fra la gente, a mettere giù parole su quel capitolo.

Una specie di dejà vu? Forse. Potrebbe essere più che altro un ritorno al passato, mentre cercavo – capitolo dopo capitolo – di raccontare la storia di Donovan, Katy e Lupo. A volte, per scrivere, c’è bisogno di spostarsi, magari in una location simile a quella che vuoi raccontare.

Il viaggio in treno è stato tranquillo, proprio quello di cui avevo bisogno. Mi sono portato dietro il lettore Kindle e ho ricominciato a leggere il romanzo L’incubo di Hill House, di cui presto vi darò un mio parere.

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Giunto a Napoli, preso un taxi, sono arrivato a destinazione: una scuola. Quale miglior location per iniziare questa nuova esperienza?

L’inizio dell’evento.

I ragazzi erano tanti, più di quanto mi aspettassi, e questo è merito dell’organizzazione che ormai da anni organizza e gestisce questo intreccio di autori, opere e studenti.

Qui ritorno al fatto dell’importanza di aspettare, per non scrivere a caldo tutte quelle sensazioni che ho ricevuto quel giorno, in poche ore. Le impressioni vanno lasciate raffreddare e metabolizzare.

L’aspettativa, da quanto ho potuto sondare, montava nel tempo. I libri erano in bella vista su un lungo tavolo, anche le postazioni degli autori. Di fronte al tavolo c’erano parecchie sedie, messe quasi a semicerchio. Una sorta di teatro, in cui i personaggi principali sarebbero stati tanti, anche chi – quel giorno – non ha preso un microfono in mano per fare domande o dare risposte. In questo concorso letterario – secondo me – i veri vincitori saranno tutti quei ragazzi che si avvicineranno sempre più alla lettura. Tutti quelli metteranno da parte cellulare e internet per leggere altri libri, non solo quelli in concorso.

Tutti quelli che renderanno la loro vita più ricca di spunti, più avventurosa di qualsiasi vita si voglia o possa vivere. Perché leggere autori differenti, generi diversi, non potrà che migliorare loro stessi e le loro vite.

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Magic Warehouse – Questi mobili che magia

Ultimo post di settembre, anche se ne ho scritto solo uno, lo so.

Come noterete dal titolo, ora sono alle prese con una nuova storia, un nuovo romanzo. All’inizio pensavo di farne una raccolta di racconti, come Any Man e Angeli, Diavoli e Zombie, poi ho avuto una serie di idee che mi hanno fatto cambiare idea.

Sappiate che per quasi due anni ho scritto poco o nulla, in pratica ho avuto il famigerato Blocco dello scrittore per un tempo devastante. Però non ho mai perso la speranza. Mi sono sempre detto che un giorno, prima o poi, mi sarei rimesso a scrivere su carta. Così è successo. Per giorni sono andato prima al lavoro e mi sono messo a scrivere, poco ogni giorno, ma questo mi fa sentire quasi un’altra persona.

Lavoro nel campo dei mobili da molto tempo e, da quasi due settimane, ho cambiato lavoro anche se sempre nello stesso ambito. Forse, ragionando a freddo, questo cambiamento mi ha fatto tornare la vena creativa.

E ora, chiusa la piccola parentesi personale, voglio presentarvi la quarta di copertina del mio prossimo libro. Non sarà quella conclusiva, visto che il romanzo è nelle prime fasi di scrittura. In futuro potrei anche stravolgerla, o modificarla. Tuttavia ho le idee abbastanza chiare.

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La città di Dale è ridotta a un cumulo di macerie, i cadaveri sono un po’ dappertutto, i feriti non si contano. Charles Dennis è uno dei pochi sopravvissuti e ha assistito a ogni singolo evento. Adesso vuole raccontare la verità, ma saranno in pochi a credergli.

Il romanzo è ambientato in una cittadina costiera americana, dopo che una grande azienda produttrice di mobili ha acquisito un nuovo e sofisticato sistema di trasporto, il C.A.T. (Container Avio Trasportati). Nella zona industriale nasce un nuovo negozio, con un magazzino enorme per stoccare la merce in arrivo da molte regioni del mondo. Tutti questi articoli sono molto particolari, unici, stupefacenti.

Il sistema interno è collegato al C.A.T., che gestisce anche la sicurezza di tutto il nuovo impianto. Poche persone e ben addestrate gestiranno sia il negozio, che il magazzino, anche grazie all’aiuto della più grande tecnologia mai vista prima.

Non solo, Charles Dennis scoprirà che i draghi esistono per davvero e Fuffy, in poco tempo, gli diventerà quasi un’amica. Anche Dimitry, un vampiro che non uscirà mai dal magazzino, tenterà di aiutarlo in tutta questa strana e avventurosa storia.

Fantasy e Fantascienza si mescolano in un romanzo che catturerà il lettore fin dalla prima pagina, fino all’epilogo.

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Non so ancora se questo romanzo lo pubblicherò con una casa editrice, o continuare le pubblicazioni con Amazon, da indipendente. Comunque sia farò lavorare dei bravi editor per migliorare la trama, i personaggi e tutto ciò che potrò rendere ancora più godibile ai futuri lettori.

Crash – un libro da leggere

Come al solito voglio cominciare i miei post con delle scuse. So che su questo mio piccolo ma importante spazio passano sempre dei lettori, magari anche occasionali, e non vorrei pensassero che il mio blog sia morto. Assolutamente no. Non lo aggiorno spesso, anche se di materiale da leggere credo ce ne sia molto.

Ma adesso veniamo al sodo. Oggi vi parlerò di un romanzo che a me è piaciuto molto.

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Titolo: Crash.

L’autrice è Barbara Poscolieri.

Il genere è narrativa contemporanea.

192 pagine.

Dunwich Edizioni.

Lo si può leggere sia in digitale che in cartaceo.

Ecco di cosa parla:

Alessandro Alari è un giovane pilota romano della scuderia Speed-Y, in corsa per il titolo mondiale del Grand Race. Durante il Circuito di Roma rimane vittima di un incidente in cui perde entrambe le gambe. Il mondo dei motori è sconvolto, così come tutte le persone vicine al pilota. Solo Alessandro crede che un ritorno alle gare sia ancora possibile, con o senza gambe. Inizia quindi un percorso di accettazione e di riabilitazione, supportato dalla fidanzata Federica, dai genitori e dagli amici, con l’obiettivo di riguadagnarsi il posto che merita nella vita e in pista. Ma nel frattempo la Speed-Y ha trovato un nuovo pilota e sembra non credere nel suo recupero. La fiducia di Alessandro vacilla e anche il rapporto con Federica ne risente. Si rifugia quindi nel suo piccolo paese d’origine, dove ritrova la serenità in una vita semplice. Ma il Grand Race invoca il suo nome e, per quanto Alessandro cerchi di ignorarne il richiamo, le corse restano parte di lui.

Intanto premetto che il genere non lo leggo spesso, ma sono state la trama e le ambientazioni ad incuriosirmi. In passato ho già letto molto di questa Autrice e, forse, è un po’ come se l’avessi vista crescere, sia per lo stile, sia per come riesce a gestire i vari personaggi che ha creato.

La storia è intrigante, i protagonisti principali sono perfetti, con pregi e difetti. Ti ci affezioni sin dall’inizio. Alessandro è un pilota vincente, un uomo che è nato e cresciuto con le sfide automobilistiche, fino al giorno del suo incidente. Da quel momento in poi verremo catapultati nei giorni più cupi che abbia mai vissuto. E noi con lui.

Durante la lettura, spesso non riuscivo a staccare gli occhi dal romanzo. Questo anche grazie alla bravura di Barbara, allo stile semplice, ai personaggi che dovevano vivere questo dramma. Ed io con loro.

Alessandro dovrà ricominciare una nuova vita, dovrà combattere con la riabilitazione e poi affrontare le sue più grandi paure. E quali potrebbero essere per un pilota del Grand Race?

La storia non ruota solo attorno al pilota o su Federica, ma anche su altri personaggi minori. Per esempio il piccolo ammiratore di Alessandro mi ha colpito molto, anche lui delineato benissimo come lo sono i genitori di Alari e gli amici di infanzia.

Posso solo dirvi che, se inizierete a leggere questo romanzo, vivrete questa storia assieme ai protagonisti, fino al bellissimo finale e, una volta chiuso il libro, un po’ di Alessandro e Federica resterà con voi.

Ultime letture

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Oggi vi presento un romanzo che ho letto da poco: La tana di mezzanotte.

Autore: Richard Laymon.

288 pagine

Genere Horror – Thriller

Editore: Indipendent Legions Publishing

Copia digitale 3,99 Euro

Copia cartacea 15,30 Euro

Intanto ecco di cosa parla…

Un gruppo di turisti si appresta a scoprire le meraviglie della caverna di Mordock, una grotta naturale scoperta agli inizi degli anni 20, quando un improvviso blackout interrompe la gita.
Sicuramente un guasto temporaneo destinato a risolversi in pochi minuti: questo è l’auspicio, ma il tempo passa e la luce non torna. Che fare? Risalire in superficie è impossibile, non resta che attendere i soccorsi o tentare un’altra via di fuga, la sola possibile, quella che si cela oltre il Muro di Ely, laddove in passato ha perso la vita una giovane donna. I più temerari decidono di abbatterlo, quel che non sanno è che così facendo dischiuderanno le porte dell’inferno.
Un’avventura allucinante e claustrofobica nelle viscere della terra, alla scoperta degli antri più bui dell’animo umano.

Il romanzo l’ho letto in un paio di giorni perché la trama, i personaggi e la struttura del testo mi hanno da subito catturato. A parte che ho un debole per le grotte e per i misteri che potrebbero celarvisi dietro. L’intero libro mi ha ricordato molto il film Il nascondiglio del Diavolo, che mi è piaciuto molto.

Tornando al romanzo, sappiate che i personaggi sono parecchi ma l’autore riesce a parlarcene dosando il ritmo e il tempo in maniera impeccabile. All’interno della grotta ci sono una quarantina di persone, con due guide che hanno la responsabilità di proteggere i turisti fino alla fine della gita.

La trama non è lineare, ma i flashback sul passato di alcuni protagonisti sono funzionali all’intera storia. A volte ci ritroveremo a leggere molti pensieri, o flussi di coscienza, dei personaggi. Questo stratagemma è utile a capire e a rendere più interessanti alcuni protagonisti. A farli diventare più palpabili e a capire il perché dei loro futuri gesti e azioni.

L’autore riesce ad imprimere un bel ritmo spadroneggiando i vari Punti di Vista. I colpi di scena non mancano e, riuscire ad immergere un lettore all’interno di una grotta (e farcelo rimanere), non è da poco. Non ci sono descrizioni banali o superflue e, mentre mi inoltravo nella lettura, quasi riuscivo a condividere quello che provavano quei disgraziati nell’oscurità quasi completa.

Insomma, una lettura piacevole e intrigante. Solo il finale mi ha lasciato perplesso, probabilmente perché l’autore lo avrebbe voluto proseguire.

Comunque consiglio la lettura agli amanti di questo genere, per passare qualche ora all’interno di una oscura e buia grotta, chiedendosi cosa diavolo ci sia oltre il muro di Ely. E anche in superficie: chi o cosa ha provocato il blackout?

13 Maggio 2018

 

 

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Come promesso, sono tornato. Oggi è un giorno speciale, oltre ad essere La festa della mamma. Oggi è ufficialmente pubblico il mio ultimo libro e, come tutti i miei precedenti lavori, adesso dovrà cavarsela da solo, fra le mani dei futuri lettori.

Al momento sto cercando di dargli la massima visibilità, ma sto anche programmando di terminare altre storie che avevo iniziato tempo fa. Così ho deciso di dare priorità a Una banda a quattro zampe, un racconto lungo che ho già pubblicato su questo blog. Poi sarà la volta di Casperia – il male non riposa mai, un romanzo horror ambientato a Roma e nella provincia. Infine, per adesso, c’è anche il romanzo Dreamworld – Sean Balducci, di cui vi parlerò in futuro.

Già, la storia di Donovan, Katy e Lupo non finisce con il primo libro.

IMG_20180201_104017 Presto vi parlerò anche delle mie ultime letture: sia quelle che ho terminato, sia quelle in cui mi sto immergendo in questi giorni.

Che altro augurarvi? Buona lettura a tutti.

“Dreamworld – Io, Katy e Lupo”

Copertina Dreamworld

Donovan ha sedici anni e un giorno all’improvviso scopre di avere un potere: riesce a prevedere in sogno la morte delle persone.

Ma non solo. Il suo cane di nome Lupo inizia a parlare ed entrambi si accorgono di una strana presenza invisibile, Katy, una ragazza morta in maniera violenta tempo prima.

I tre decidono di sfruttare il potere di Donovan e di intervenire in tempo per salvare chi sta per essere ucciso.

Proprio in una di queste occasioni, Donovan viene rapito da una misteriosa Agenzia che si occupa di reclutare i Dreamers, ovvero chi come lui riesce a sapere in anticipo quando e come avverranno alcuni efferati omicidi.

Qui Donovan conosce Mark Collins, il coordinatore dell’Agenzia, e i suoi uomini, ma soprattutto Lucy, una Dreamer con cui stringe un rapporto di amicizia particolare.

L’obiettivo dell’Agenzia è chiaro: monitorare i sogni dei Dreamers (che possono anche sognare contemporaneamente lo stesso avvenimento, nei cosiddetti “sogni incrociati”) e agire tempestivamente con l’aiuto della polizia e di altre squadre speciali, per evitare che si consumino tragedie.

Questo nuovo romanzo uscirà il 13 Maggio 2018.

Presto tornerò a scrivere con più regolarità, ve lo prometto.

Promo 101

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Dopo molto che non aggiorno il blog, sono qui a presentarvi una bella iniziativa di Lettere Animate Editore. 101 libri digitali gratis fino alla mezzanotte di oggi, domenica 20 agosto 2017. Fra tutti questi libri c’è anche “Angeli, Diavoli e Zombie”.

Se visitate il link di Amazon, potrete scegliere fra i vari generi compresi nell’offerta.

Approfittatene! E buone letture a tutti.

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Angeli Diavoli e Zombie