Primaveranimata

Any manAngeli Diavoli e Zombie

E’ primavera, siamo in aprile, e volevo darvi una bella notizia: i miei due libri, per chi ancora non li avesse letti, sono in promozione fino alla fine del mese. Lettere Animate Editore, attraverso #Primaveranimata, abbassa i costi degli e-book a 0,99 centesimi.

Primaveranimata

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Buone letture a tutti!

 

Qualcosa su Io, Katy e Lupo

Lupo

Il blog è fermo da un po’ ma non è un blog fantasma. Mi dispiace solo non averlo aggiornato da molto tempo.

Oggi vi parlerò del mio ultimo progetto, che ho iniziato da anni senza riuscire a portarlo a termine. Presto ne sentirete parlare e, magari, lo apprezzerete anche.

[…]Donovan scosse la testa, senza capire di cosa stessero parlando, ma udì la voce di Katy: Forse si riferiscono al numero che collega i due sogni. Il numero 13.

“La tua amica è molto perspicace!” aggiunse Tom.

“Ma come fate a sentire la sua voce?”.

“Una cosa alla volta.” e Tom fissò Mark, “finalmente l’abbiamo trovato.”.

Mark non voleva spazientire troppo il piccolo ospite, era giusto che sapesse: “Tu sei quello che in gergo tecnico chiamiamo Dreamer. E tu sei il tredicesimo Dreamer del nostro programma.”.

Donovan aprì la bocca, ma Tom Loud lo precedette: “Sei incappato in un’Agenzia Ombra e in un progetto segreto. Solo il Presidente degli Stati Uniti ne è al corrente, ed è a conoscenza delle forze che contrastiamo.”.

Mark non era d’accordo su come il collega stava dando ragguagli al ragazzo: troppi dettagli che servivano solo a mandarlo in confusione, così zittì Tom. “Quello che devi sapere, Donovan, è che in questa struttura abbiamo ventuno Dreamer.”.

La cosa si stava facendo intrigante per una mente giovane come la sua, così cominciò a intuire, forse, ciò che si stava delineando fra le righe. Tentò di precedere quello che gli avrebbero voluto dire: “Immagino che uno dei vostri Dreamer abbia sognato la rapina alla banca e che vi siate catapultati per salvarmi”. Lo sguardo di Donovan si fece compiaciuto.

“Risposta esatta!” disse Mark.

“E quei rapinatori…”.

“Non erano lì per rapinare la banca, ma per ucciderti.”.

“In gergo tecnico si chiamano Esecutori, e fanno parte dei cattivi.” continuò Tom Loud.

Mark prese tre penne dalla scrivania e le mise parallele fra loro, davanti agli occhi del ragazzo. “Questa penna è la Morte, che opera secondo un suo schema. Mentre sogni non la vedrai mai, ma ne percepirai la presenza.”. Afferrò la seconda penna: “Questa siamo noi.” se la girò fra le dita, come per darle più importanza. “Operiamo attraverso i Dreamer, che sognano delle vite altrui, delle morti che possono sembrare dettate solo dal destino, ma non sempre è così.” Mark fissò il ragazzo negli occhi, tentando di trasmettergli l’importanza del concetto. “Se un Dreamer sogna una morte, quella vita deve essere salvata, a costo che un nostro operatore perda la sua.”.

“Operatore?”.

“Abbiamo operatori infiltrati in ogni parte, persino nei reparti speciali di mezzo mondo. Lavorano per la nostra causa.”. Mark cercò di scorgere nello sguardo di Donovan se si fosse perso in tutte quelle informazioni.

“Qual è lo scopo di questa agenzia?”, la domanda di Donovan fu schietta, sincera, la domanda delle domande.

“Mantenere in vita i soggetti che i nostri Dreamer hanno visto morire.”.

“E John Duly, in tutto questo, cosa c’entra?”.

Mark e Tom si fissarono per un attimo, Tom sembrò quasi sorridere, poi il primo rispose: “John è capo Progetto Dream. E’ lui che ha ideato un sofisticato programma che studia le Linee Temporali delle persone, attraverso lo studio del dna e di alcune cellule.”.

A me sembra solo un’intricata spy-story!

“E lo è!” disse Tom Loud, “Solo che noi non siamo in un film, ma siamo nella realtà, come è reale la tua esistenza.”. L’uomo si mise un paio di occhiali azzurri e scandagliò l’intera stanza, fermandosi in un punto alle loro spalle: “Non è vero, Katy?”.[…]

Si tratta di un breve estratto del secondo capitolo di Dreamworld – Io, Katy e Lupo.

Buona settimana a tutti.