“Io, Katy e Lupo” – Un libro per la vita

Lupo

John Duly non lo voleva ammettere ma si sentiva eccitato a partecipare al pre – briefing del sogno di Donovan.

Tom Loud li aveva richiamati appena gli aveva accennato del sogno. Ricordava ancora l’espressione di Mark quando aveva sentito di quel tale: Dodinoff.

Sentiva che si stavano avvicinando a molte risposte, se solo fossero riusciti a salvare quello scienziato.

Donovan aveva fatto un altro sogno dislocato, come lo chiamavano in gergo tecnico. E Mark Collins sentiva su di sé tutta la responsabilità del caso.

Il tredicesimo Dreamer doveva essere più che certo delle informazioni che stava dando, compreso il dislocamento delle forze a terra. Quello era un punto cruciale sull’esito della missione.

Dream Force, ecco il nome che abbiamo dato alla missione che inizierà in Afghanistan. Per portarla a termine useremo alcuni reparti speciali che si trovano lì.” disse Mark Collins. Si era seduto a capotavola, in sala mensa a Park Lake.

I compagni di Donovan non sedevano al tavolo, ma volevano assistere a quella riunione. Erano incuriositi.

Mark aveva posato un fascicolo sul tavolo, nel quale c’erano carte e mappe. Le foto satellitari non erano recenti, ma mostravano quella costruzione in mattoni rossi. La conferma che si trattasse di quel luogo l’aveva data Donovan.

“Il soggetto da salvare si chiama Amedeo Razzi, uno scienziato italiano che ha lavorato per anni in quella società.” aggiunse Mark Collins.

Donovan si sentì catapultato indietro nel tempo, al primo sogno che aveva fatto sull’Afghanistan. Solo che adesso si trovava a Park Lake e con meno persone interessate al suo sogno.

“Saremo collegati con Kabul per tutto il tempo che ci vorrà a portare a termine quella missione.” aggiunse Tom Loud. “E’ giusto che veniate informati su alcuni dettagli che abbiamo scoperto ultimamente” disse riflettendo su un pensiero ben preciso, “qualcosa che vi riguarda personalmente.”. Fissò Donovan, poi Lucy Carpet e infine gli altri Dreamer presenti a Park Lake.

Donovan abbassò lo sguardo incrociandolo con quello di Lupo. Forse già sapeva a cosa volesse riferirsi Tom Loud. Gli vennero in mente due nomi in particolare: Reclutatori ed Esecutori. Gente senza scrupoli, che ha incrociato spesso nei suoi sogni e che era lì per uccidere le persone che lui sognava. L’esatto opposto del suo intento.

“Oggi ci verrà data la possibilità di entrare nella tana del lupo.” continuò Mark Collins in tono fiero.

Lupo emise un ringhio sommesso e Donovan gli bisbigliò: “No, non si riferiva a te! E’ solo un modo di dire.”. Il cane si rimise a terra, il muso appoggiato sulle zampe, ma sempre con le orecchie tese all’ascolto.

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