La cisterna

Oggi voglio parlarvi di una bella lettura che ho fatto di recente.

La cisterna, scritto da Nicola Lombardi.

Edito da Dunwich Edizioni.

204 pagine.

Ebook 3,99 Euro

Cartaceo 9,40 Euro

Trama:

Nuovo Ordine Morale. Una feroce dittatura militare. Un nuovo sistema carcerario estremo in cui le Cisterne rappresentano il terribile strumento per una radicale epurazione della società. Giovanni Corte, giovane pieno di speranze, conquista l’ambito ruolo di Custode della Cisterna 9, nella quale dovrà trascorrere un anno. E comincia così per lui un cammino – inesorabile, claustrofobico, allucinante – lungo gli oscuri sentieri dell’anima umana, verso il cuore buio di tutti gli orrori che albergano fuori e dentro ciascuno di noi.

Intanto ci troviamo in Italia, con il Nuovo Ordine Morale che gestisce e governa il nostro paese. Giovanni Corte è diventato il custode della cisterna numero 9. Il suo ambito incarico lo porterà per dodici lunghi mesi a vivere e gestire questa “straordinaria” struttura, totalmente isolato dal resto del mondo. Se amate immergervi in totale simbiosi con il personaggio principale, all’interno di un caleidoscopio suggestivo di paure, timori, ossessioni, speranze, beh, questo libro farà per voi. Lo stile lo definirei riflessivo, che va a marcare le mille sfaccettature del custode della Cisterna. Giovanni è un personaggio tridimensionale, con pregi e difetti. Mi è piaciuto molto. Si tratta di un romanzo potente, in grado catturare il lettore e trascinarlo nell’oblio e nell’orrore in cui versa il nostro paese in questa storia. Inoltre, volevo sottolineare la bravura dell’autore, nell’aver reso tangibili quelle sensazioni provate da tutti personaggi del romanzo. Il finale non è scontato affatto. Consigliatissimo.

Cosa leggere di Stephen King [Seconda Parte]

Oggi vorrei consigliarvi la lettura di un altro libro di Stephen King. Un romanzo che è riuscito a incollarmi alle sue pagine. Come succede spesso, King ha lavorato veramente bene sui personaggi.

La lunga marcia è uno di quei romanzi che all’epoca era uscito con lo pseudonimo di Richard Bachman.

Trama.

Dai confini con il Canada sino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Tra i partecipanti, fra cui spicca il sedicenne Garraty, si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia, lungo il terribile percorso scandito dagli incitamenti della folla assiepata ai margini della strada. Un incubo on the road che solo King poteva concepire.

All’inizio non ero sicuro che mi sarebbe piaciuto e, uno dei motivi, è la trama.
Una corsa lunghissima, cento partecipanti, televisioni e pubblico che seguono questo evento. Per farmi arrivare fino all’ultima pagina, ce ne avrebbe dovuto mettere di cose interessanti. Non mi sarei dovuto annoiare.
Garraty è il personaggio principale e, giuro, ho patito e sofferto con lui. King me lo ha fatto amare ma non subito. Leggendo, pagina dopo pagina, è riuscito a farmelo conoscere con tutte le sue sfaccettature. E questo è uno dei punti di forza. Tutto il contorno della gara è costellato da avvenimenti, pensieri, mentre il lettore legge e la gara al massacro prosegue inesorabile.

All’interno della storia non ci sono punti morti che annoiano. I flussi di coscienza di Garraty sono sempre funzionali e tengono incollati alla pagina. Inoltre King ci ha fatto notare quanto la società sia cinica, e interessata a programmi televisivi che riprendono questa corsa massacrante. Il romanzo non può essere classificato in un solo genere. Forse come distopico e thriller.
Una lettura da fare seduti sul divano: consigliatissima.

Cosa leggere di Stephen King [Prima parte]

Questo argomento, cosa leggere di Stephen King, mi è venuto in mente oggi, dopo aver letto il post di una lettrice che aveva dimestichezza con pochi romanzi scritti da questo favoloso autore.

Il re del brivido ha pubblicato decine e decine di storie: raccolte di racconti e romanzi. Per me ha toccato molti generi differenti fra loro, ecco perché può avere una moltitudine di nuovi lettori.

La foto principale indica una piccola lista di libri che potrebbe leggere un potenziale nuovo lettore. King ha scritto molti romanzi che potrebbero anche risultare ostici, ecco perché ne ho scelti pochi.

Iniziamo con il primo.

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Quarta di copertina:

Alla fine dell’estate, Gordie e i suoi tre migliori amici, spinti dalla voglia di avventura, vanno alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo scomparso. Motivati dal desiderio – ognuno per una ragione diversa – di riscattarsi e diventare degli eroi, si mettono in cammino lungo i binari della ferrovia. Dovranno superare momenti di fatica, paura e mille ostacoli, fra cui anche quello di doversi scontrare con i bulli, e scopriranno che i mostri non si nascondono dentro gli armadi, ma nel cuore delle persone.

Questa storia non è inedita, ma è stata pubblicata nella raccolta Stagioni diverse. In questo caso per me è una lettura inedita e molto gratificante.

La narrazione è in prima persona e il punto di vista è di Gordon Lachance, uno dei ragazzini protagonisti di questa lunga e grande avventura. Un po’ mi ha ricordato l’impianto narrativo del romanzo It, forse proprio per come King ha scelto di raccontarci questa avventura.

La lettura è fluida e intrigante. Diviso in molti capitoli, mi ha spinto a leggere avidamente fino all’ultima pagina.

Di solito non mi sono mai soffermato su frasi o paragrafi durante le mie letture. Con questo libro ho fatto un’eccezione.

[…]“É proprio un bel momento” disse semplicemente Vern, e non intendeva dire solo il fatto di essere in un posto proibito, o di aver imbrogliato i nostri, o di andare a fare questa escursione lungo la ferrovia fin dentro Harlow; si riferiva sì a queste cose, ma ora mi pare che ci fosse dell’altro, e che tutti noi lo sapevamo. Tutto era lì e attorno a noi.
Sapevamo esattamente chi eravamo ed esattamente dove stavamo andando. Era magnifico.
[…]

King ci parla di molti argomenti: Amicizia, quella che a dodici anni vivi con spensieratezza e in cui credi con tutto te stesso. Crescita, anche se a quell’età non ti accorgi che già lo stai facendo. Fedeltà a un codice morale. Oppure l’eccitazione per un’avventura che potrebbe anche costarti la vita.

Inoltre c’è il viaggio indimenticabile verso una meta, la prospettiva di poter diventare quattro piccoli eroi. A dodici anni chi non ha fantasticato con la mente?

Veramente un bel libro.

Il trionfo delle Tenebre – cosa ne penso

Uno degli ultimi libri che ho letto è Il trionfo delle tenebre, e oggi ve ne parlerò.

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Titolo Il trionfo delle tenebre

Autori Eric Giacometti e Jacques Ravenne

Mondadori Editore

400 pagine

Disponibile sia in cartaceo, che ebook a 19,00 euro e 10,99 il digitale.

Trama…

1938. In un’Europa sull’orlo dell’abisso, un’organizzazione creata da Heinrich Himmler, l’Ahnenerbe, saccheggia luoghi sacri in tutto il mondo alla ricerca di quattro reliquie a forma di svastica rappresentanti i Quattro elementi: secondo un’antica profezia risalente ai tempi di Federico Barbarossa, chiunque riuscirà a impossessarsene otterrà il potere di dominare il mondo intero. Karl Weistort, colonnello nazista appassionato di esoterismo e direttore dell’Ahnenerbe, vuole entrare in possesso delle reliquie per far trionfare le tenebre e dar vita al regno eterno del Terzo Reich.

Dopo una spedizione in Tibet dove in un santuario buddhista viene ritrovata la prima svastica, Weistort organizza, alla ricerca della seconda preziosa reliquia, un’azione pericolosa e segreta che coinvolgerà in prima persona molti protagonisti della Seconda guerra mondiale, insieme a una serie di indimenticabili personaggi: Tristan, trafficante d’arte dal passato oscuro; Erika, un’affascinante archeologa tedesca; Laure, ultima erede di un castello legato alla secolare storia dei Catari; e ancora, un’unità di controspionaggio controllata direttamente da Winston Churchill e collegata alla massoneria britannica. La posta in gioco è altissima e tutti sono disposti a mettere a rischio la propria vita pur di avere successo.

Primo libro di una travolgente trilogia alla Indiana Jones, Il trionfo delle tenebre indaga gli aspetti più oscuri della Seconda guerra mondiale e fa luce su una delle correnti meno conosciute del Nazismo.

Un thriller storico rocambolesco e ricco di colpi di scena che avvincerà tutti i lettori appassionati di storia, esoterismo e massoneria.

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E’ stata un piacevole lettura. Uscito a Luglio, quindi una novità. Vi avviso però che si tratta di una trilogia.
Il genere è thriller
e storico, ambientato durante la seconda guerra mondiale, dal 1938 in poi.
I personaggi principali sono diversi, tutti caratterizzati molto bene: da Himmler, il Colonnello Weistort, Tristan (uno studioso francese di archeologia) e molti altri.
La storia si svolge in vari stati, fra cui la Spagna e la Francia, quando i nazisti avevano già invaso l’Europa.
L’ossessione per la ricerca di alcuni manufatti, in quegli anni, è fondata su ricerche meticolose.
I capitoli del romanzo sono brevi e sono riusciti a incollarmi alle pagine. I colpi di scena non mancano, quasi come se vedessi un film sulla seconda guerra mondiale. Spesso, visto i numerosi scavi archeologici che vengono fatti, mi ha ricordato Indiana Jones. Avventura e Thriller ben amalgamati.

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Durante la lettura si “respira” un’atmosfera di suspance e voglia di seguire i vari personaggi. Le descrizioni mi hanno aiutato a vedere le ambientazioni ben curate e studiate.
Consigliato.

La casa – Cosa ne penso

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La Casa

Scritto da Mats Strandberg

Giunti Editore

412 pagine

Il libro è disponibile sia in digitale che cartaceo.

Di cosa parla:

Joel ha quarant’anni, una carriera da musicista naufragata malamente tra droghe e alcol, e adesso deve tornare a Skredsby per occuparsi di sua madre, Monika, affetta da demenza senile.
Quando finalmente si libera un posto a Tallskuggan, la prestigiosa casa di riposo, Joel non ha altra scelta che accompagnarla là, dove qualcuno potrà prendersi cura di lei 24 ore su 24.
Tra le esperte infermiere del centro c’è anche un viso conosciuto: si tratta di Nina, l’amica che vent’anni prima aveva condiviso con lui il sogno di vivere di musica e poi lo aveva abbandonato. L’incontro tra i due risveglia ricordi a lungo sepolti, ma la loro attenzione è catalizzata da Monika: l’anziana donna ha reazioni violente, parla di cose che non può sapere, sembra non essere più se stessa; condizione che tristemente la accomuna a molti altri ospiti del centro. Eppure Nina e Joel, che la conoscono davvero, vedono che c’è qualcos’altro oltre la demenza, qualcosa che la rende cattiva, quasi una presenza che la invade e non vuole andare via come quella strana macchia che continua a riformarsi sulla parete… Ma gli esami dicono che è tutto a posto; che sia solo suggestione?
Una cosa è certa: nessuno aiuterà Monika, se non lo faranno loro.

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Sulla copertina, in alto, leggerete una frase: Lo Stephen King che viene dal freddo.

Ecco, non mi sono mai piaciute le frasi a effetto per attirare più lettori. E posso assicurarvi che con King non ha nulla a che fare. Ma il romanzo merita di essere letto.

Intanto l’autore divide il libro in molti brevi capitoli, alternando i punti di vista su Joel, Nina e sulla casa di cura in cui soggiorna Monika.

Il contorno della storia è veramente costruito bene, con un background approfondito. Ho iniziato a leggere il romanzo perché la quarta di copertina mi aveva incuriosito, tanto che ho messo da parte le altre letture. Ero in cerca di una storia che mi incollasse alle pagine, tanto da fare notte fonda.

La storia di Joel e Nina, i rancori del passato, quella vita scandita dalla musica e dalle droghe distrugge un rapporto bello e maledetto. Quindi passano venti anni in cui i due innamorati non si vedono e non si sentono più. Il catalizzatore sarà proprio Monika (e non solo lei) a far riavvicinare entrambi.

Gli ospiti del Tallskuggan vengono tratteggiati benissimo, con tutti i lati stravaganti che vivono giorno dopo giorno. Questo romanzo ha anche il potere di far riflettere sulla vita, gli affetti, il tempo che passa inesorabile e, spesso, su alcune malattie legate alla senilità.

In ogni libro c’è sempre una parte dedicata ai ringraziamenti e io, per curiosità, la leggo sempre. L’autore ha fatto tantissime ricerche su malattie degenerative, quelle che affliggono le persone più anziane. Inoltre ha fatto altre ricerche su molte droghe e quali siano gli effetti sul cervello. E, nella pagina in cui l’autore ringrazia moltissime persone, c’è anche gente che lo ha aiutato sull’approfondimento di questi temi.

Joel, Nina e Monika sono personaggi caratterizzati molto bene e mi sono piaciuti. La trama non è scontata, scivola via pagina dopo pagina. Ogni breve capitolo, come ho già scritto, riesce a catturare sempre la mia voglia di conoscere il finale.

Se amate il genere horror e anche il thriller, questo libro farà per voi. Una volta iniziato, però, vi troverete a scendere – assieme ai protagonisti – in una spirale di sensazioni che possono dare le buone letture sul paranormale, un sotto genere dell’horror.

Il lettore percepisce quello che sta accadendo a Monika, l’autore lascia delle semplici tracce in ogni capitolo, ma il bello sarà seguire Joel e Nina in questa drammatica storia.

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Lettura consigliata.

The Terror – Cosa ne penso

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Ci troviamo sulla Erebus, una delle due navi incastrate nel Pack artico. Miglia e miglia di ghiacci e iceberg che bloccano le due navi. La vita a bordo è routine, freddo artico e glaciale. C’è qualcosa che si aggira fra le due navi, e non si tratta di orsi bianchi, ma di un essere che si confonde fra il ghiaccio e la neve. Gli equipaggi sono superstiziosi, soprattutto marinai e mozzi. Hanno ancora provviste nelle stive, carbone per le caldaie. Ma quando finiranno tutte le scorte?
A volte, immergendomi nella lettura, provo inquietudine immaginando gli uomini di guardia sul ponte principale, quando il vento fischia impetuoso, la nave scricchiola e geme, le sartie emettono suoni per il vento e quella “cosa” è in agguato, pronta a mietere la prossima vittima.

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Quando arrivi alla parola fine di un romanzo come questo, vorresti conoscere di persona Dan Simmons per ringraziarlo per la bella e coinvolgente lettura.
Come sempre, desidero sottolineare che le mie non saranno mai delle vere recensioni, in quanto dettate sempre dal mio gusto personale, sensazioni, stati d’animo durante la lettura.
The Terror è un complesso ma coinvolgente romanzo, che potrei spezzare in tre parti ben distinte.
La storia si svolge fra gli anni 1845, 1848 e prosegue oltre. I personaggi sono diversi, alcuni sono importanti ai fini della trama. Quelli secondari non li definirei superflui, ma offrono altri punti di vista necessari per amare questa vicenda vissuta da centotrenta uomini nell’artico quasi sconosciuto dagli occidentali.
Nel 1845 due navi inglesi (la Terror e la Erebus) salpano per scoprire il Passaggio a Nord. E questa potrei definirla la prima fase della storia.
Circa un anno dopo, le due navi rimarranno bloccate nel pack artico. E tutto quello strato di ghiaccio si muove, si solleva, si spezza come fosse un animale indomabile.
Dopo molti mesi di attese, speranze, preghiere, gli equipaggi devono abbandonare entrambe le navi.
Dan Simmons mi ha fatto “vivere” un’avventura ai limiti della fatica umana, in un freddo glaciale che ti mozza il respiro, quando speri che lo scorbuto, oppure una polmonite, ti uccida senza soffrire oltre il dovuto.
Confermo che il Capitano Francis Crozier è uno dei personaggi che difficilmente dimenticherò.

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Un romanzo consigliato.

Dreamworld e ultime letture in corso.

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Ho deciso di pubblicare un post a settimana, perché è un vero peccato lasciare questo blog fermo. L’ultimo post che ho scritto s’intitola Si torna a scrivere, e da quel giorno non ho più smesso. Credo sia giusto mettervi al corrente dei passi avanti che faccio, per chi fosse interessato.

Nel 2016, Maggio per l’esattezza, avevo terminato la stesura del romanzo Dreamworld – Io, Katy e Lupo. Da allora ho scritto poco, ma ho lavorato a tre distinti romanzi: Casperia – Il male non riposa mai, Magic Warehouse – Questi mobili che magia, e Dreamworld – Sean Balducci.

In questo preciso momento, sto ultimando il primo capitolo del seguito di Dreamworld, anche se ne avevo scritti quattro per Magic Warehouse. Ho interrotto l’abbondante flusso di idee che avevo, tanto ci ritornerò in futuro. Perché? Si tratta di coerenza e priorità. A maggio Dreamworld (il primo libro) ha compiuto un anno dalla pubblicazione e sempre più lettori lo stanno apprezzando: di questo ne sono felicissimo. Privatamente mi sono arrivati messaggi con richieste sul seguito, ecco perché ho deciso di dedicare tutto il 2019, quello che ne resta, a quello successivo. Non sarà una passeggiata, i personaggi da gestire sono molti, il meccanismo dei sogni sarà più complesso, l’ambientazione sarà italiana e, per ultimo, dovrò fare delle ricerche specifiche su alcuni gruppi anti terrorismo che operano sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda il tema scrittura per adesso mi fermo. Che cosa sto leggendo in questo periodo?

Due romanzi di genere differente.

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Il libraio” scritto da Silvia Benedetta Piccioli.

Edito da Lettere Animate Editore.

Ho scelto la versione digitale.

Ecco la trama:

Ebene è il protagonista di questa storia e sembra che abbia un dono. È uno psicotrasportatore: ha la capacità di far vivere i personaggi dei suoi libri.
In questo momento la sua libreria non se la passa bene, guadagna poco e il fratello del libraio (suo socio in affari), vorrebbe vendere tutto per prendersi la sua parte.

Si tratta di un fantasy che, fin dai primi capitoli, già mi sta piacendo.
I personaggi sono caratterizzati bene, per quel che si può presumere fin’ora.
Ebene, il libraio, mi ricorda un anziano stanco ma che ha un compito importante da portare a termine.
Se dovessi scegliere qualche aggettivo per descriverlo, sceglierei: intrigante, semplice e incalzante. Per adesso lo stile dell’autrice mi piace.
In seguito, a fine lettura, ve ne “parlerò” più approfonditamente.

L’altro è un romanzo di azione, guerra e un po’ Thriller.

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I cavalieri del Vaticano”

Scritto da Rick Jones.

Ecco la trama.

Mentre è in visita negli Stati Uniti, Papa Pio XIII viene rapito da una cellula di terroristi denominata Soldati dell’Islam. Se gli Stati Uniti e i suoi alleati non soddisferanno le loro richieste, il papa verrà ucciso.
Così, quando la Specialista dell’FBI Shari Cohen viene chiamata per rintracciare la cellula terroristica responsabile, la donna capisce di non essere l’unica. Dietro alle mura del Vaticano c’è un ordine segreto, un gruppo operativo di soldati speciali noti come i Cavalieri del Vaticano. La loro missione è riportare il papa sano e salvo.
Quando Cohen e i Cavalieri uniranno le forze scopriranno una cospirazione nella Casa Bianca che coinvolge alti membri di Capitol Hill. Quando la donna si avvicinerà alla verità sul rapimento del papa, diventerà l’obiettivo da eliminare da parte delle forze cospiratrici. Ma per arrivare a lei dovranno affrontare i Cavalieri del Vaticano.