Cosa ho scritto!

E’ molto che non posto una delle mie storie e ne sento la mancanza. Ho terminato, con la sesta prova, il contest di “Angeli e Diavoli”. Ringrazio Siu anche sul mio blog, in maniera ufficiale, perché il suo blog mi ha dato la possibilità di scrivere storie che, senza quegli spunti, non avrei mai avuto modo di scriverle. Ho avuto modo di rapportarmi con altri che hanno la mia stessa passione e, forse, sto ancora migliorando lo stile.

Non mi reputo uno scrittore, ma solo uno che continua la sua appassionante strada verso dei traguardi. Uno che ha sempre in mente degli obiettivi – grandi o piccoli che siano – e che farà di tutto per portarli a termine. Qualsiasi cosa dica la gente. Che venga apprezzato o meno.

Ho molte cose in mente, molti progetti cominciati e lasciati a metà. In questi giorni mi sto accorgendo di quanto sia difficile terminare un lavoro, a parte i racconti che spesso riesco a finirli in breve tempo.

Dreamworld – Io, Katy e Lupo” è un romanzo a tutti gli effetti. Oggi è quasi finito, ma devo terminare la stesura dei capitoli 11, 12 e 13 per mettere la parola fine al progetto. Ad agosto saranno due anni che ci sto lavorando e, credetemi, è frustrante sentire i personaggi che mi chiamano per terminare la loro avventura.

Ogni appassionato di scrittura, credo, ha i suoi fantasmi. Donovan Pierce, Lupo e Katy sono i miei. Credo molto nella trama, nella struttura, nei personaggi e negli intrecci che ho scritto. Potrebbe diventare il mio quarto libro, se solo riuscissi a terminarlo in tempo utile.

Sto persino tentando di usare nuovi trucchi: ho in mente la fine del romanzo, la location (un magazzino abbandonato) e l’ultimo scontro fra le due agenzie che si contrappongono nei sogni dei Dreamer. Ho già scritto 11 sogni, ho fatto salvare molte vite e mi sono documentato – capitolo dopo capitolo – su armi e tattiche delle forze speciali che entrano in gioco.

Parlavo della mia tattica: volevo scrivere il 13° capitolo, per poi passare a quello precedente e infine all’undicesimo. E’ davvero frustrante, perché è una delle mie storie preferite, a cui ho speso molto.

Per quasi tre settimane non ho scritto molto. Non riesco a fare come Stephen King, che ogni giorno si mette al computer, oppure con penna e carta, e scrive quelle due pagine di personaggi e trama. Come ho scritto sopra, le idee non mi mancano, forse ne ho anche troppe, ma, all’atto pratico, non riesco a scrivere nulla. Passerà anche questa crisi da foglio bianco, ne sono certo.

Any Man – uomini semplici in storie fantastiche” diventerà il mio terzo libro pubblicato. Al momento sto correggendo il manoscritto e Fabrizio, colui che ha creato la copertina di Greenworld, sta lavorando alla copertina di questa ultima fatica. Sarà una raccolta di 14 racconti di genere horror, fantasy e fantascienza. Per la nascita di questo libro, voglio ringraziare blogger che mi hanno ispirato in questi anni: Ariendil, Anneheche, il Druido, Stefano Romagna e molti che sono passati sporadicamente.

Una banda a quattro zampe” è un’altra storia cominciata e lasciata interrotta. I protagonisti sono quattro cani. L’idea di quasi umanizzarli mi è sempre piaciuta e sto pensando di portarla a termine per postarla sul blog.

Quando il sole muore” era cominciato come un racconto horror, per poi prendere la classica piega di romanzo dello stesso genere. In realtà è a metà tra horror e fantascienza. Oggi sono alle prese con la stesura del secondo capitolo. I personaggi, da ieri notte, sono aumentati.

Il primo capitolo è già postato sul blog per intero. Un agente del F.B.I. (Glen Johnson) sta facendo un lungo viaggio per recarsi a Resurrection. Per strada sventa un rapimento ai danni di una bambina (Lucy) e la porta con sé. Il mondo, da sei mesi, non è più lo stesso. Quando il sole muore, oppure tramonta, gli esseri umani devono combattere una minaccia che si nasconde nell’ombra. Cattura chi non è protetto da una consistente fonte di luce e scompare per sempre.

Il secondo capitolo racchiude la storia di altri quattro personaggi, la minaccia che scuote il mondo intero si sta modificando, in pratica evolve, e quattro persone ne saranno testimoni. Dovranno combatterla per sopravvivere.

21 dicembre 2012 – un gioco da ragazzi” un romanzo a cui stavo lavorando prima che “Io, Katy e Lupo” prendesse il suo posto. Avevo scritto tre capitoli e due storie parallele. E’ in una cartella sul desktop che aspetta di essere continuato.

Greenworld – In viaggio per Alchimal” è il seguito di “Greenworld – Saryo e la piramide di cristallo”. Ho scritto i primi due capitoli da anni, ma non sono andato oltre anche se il primo è già stato pubblicato. Perché? Me lo chiedo spesso.

Ora, non conosco le dinamiche delle altre persone che scrivono, chi per passione, chi per lavoro, ma non è intrigante tutto questo? A me ha sempre affascinato. Parlo del processo creativo, della mente umana che elabora tutto quello che poi si trasforma in romanzi, libri, racconti, film ecc. ecc.

E’ bello mettersi in disparte dal resto del mondo, sfruttare la propria esperienza e passare del tempo a creare qualcosa di unico, che solo la tua mente poteva concepire. Che poi piaccia o meno è un altro discorso. Mi riferisco al puro atto di creazione, anche solo di un personaggio, delle sue caratteristiche. E’ come se, attraverso quel pensiero, venisse creato un mondo parallelo in cui il futuro lettore potrà immergersi.

E infine c’è “Reazione a catena” un racconto auto conclusivo che ho iniziato a scrivere. Cercherò di inserire delle varianti comiche, grottesche e di far piacere il personaggio principale. Mi divertirò a fargli capitare molte cose, forse spiacevoli per lui, ma che lo spingeranno verso scelte che non avrebbe mai fatto. Certe volte mi sento come una sorta di destino, quando penso alla trama e ai personaggi che vivono in essa.

Non mi resta che salutarvi, perché sto lavorando per voi!

Spero di non avervi annoiato con questo post!

A presto!

Ah, dimenticavo, ho avuto un altro blog per quattro lunghi anni ma ora questo non esiste più. Ho passato quasi sei mesi a chiedermi se ne volessi un altro: questa credo sia la mia risposta a me stesso. E questo è il primo post su questo nuovo blog. 

 

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