Lovecraft’s Innsmouth

Oggi vi parlo di un romanzo che mi ha divertito tantissimo e mi ha appassionato allo stesso tempo.

Lovecraft

Lovecraft’s Innsmouth

di Claudio Vergnani

Edito da Dunwich Edizioni

395 pagine

Genere Horror

E’ acquistabile sia in formato digitale, sia in quello cartaceo.

https://www.amazon.it/Lovecrafts-Innsmouth-Romanzo-Claudio-Vergnani-ebook/dp/B016J7YQMA/ref=pd_cp_351_3?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=B7NDG3Q4T21H6XBFCQQZ

Ecco di cosa parla:

“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualcosa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le certezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”

«A volte ci si muove in un territorio vago», disse il professore. «Pieno di nebbia. Una nebbia fitta, che rende ciechi, che assorbe ogni rumore e fa perdere l’orientamento. Ecco, a Innsmouth noi ci muoviamo in quella nebbia. Non sappiamo niente di ciò che vi si nasconde dentro. Intuiamo qualcosa. E quel qualcosa intuisce a sua volta la nostra presenza.» Prese la saliera e la posizionò a capotavola. «Questi siamo noi», spiegò. «Per trovare ciò che cerchiamo dobbiamo avanzare in quella foschia.» Spostò la saliera in avanti. Poi mise un bicchiere nel centro. «Questa è Innsmouth. Quella vera. È tutto ciò che noi possiamo vedere. Ma è anche ciò che gli altri possono vedere.» Posizionò il contenitore del pepe all’altro capo della tavola. «Ecco, questi sono… loro. Noi avanziamo in mezzo alla nebbia, verso Innsmouth. Ma naturalmente così facendo potremmo finire per segnalare la nostra posizione. Allora forse sarebbe più saggio rimanere fermi.» Riportò la saliera al punto di partenza. «Ma anche questa scelta non è priva di pericoli. Rimanendo fermi saremmo un bersaglio facile da inquadrare. E allora forse sarebbero loro ad attraversare quella nebbia per raggiungerci.»
Assistetti inquieto alla marcia del pepe verso di noi.
Scese il silenzio. La superficie del tavolo sembrava veramente svaporare in una caligine indistinta. Dovetti sbattere due o tre volte le palpebre per fugare quella sensazione.

Intanto il romanzo è scritto interamente in prima persona. All’inizio ci troviamo in Italia e Claudio è la voce narrante. Vergy, un uomo palestrato ed ex militare, gli propone un lavoro da guardia del corpo. Entrambi si propongono per accompagnare e proteggere un professore anziano che vuole visitare una località negli Stati Uniti. Un parco a tema, per l’esattezza.

Ora, ammetto di non aver mai letto nulla di questo autore, ma so che la coppia Vergy – Claudio è presente in altre storie. In questo romanzo l’autore riesce a dosare comicità, ironia e atmosfera in maniera impeccabile. Mi ha del tutto sorpreso e in maniera positiva.

Durante la narrazione mi sono imbattuto in molti colpi di scena, mai scontati. Anche gli altri personaggi che accompagneranno Brandellini e le sue guardie del corpo, non sono poco caratterizzati, al contrario. In questo romanzo troverete anche molta azione.

Buone letture a tutti.

“There”

there

Titolo: There

Autore: Leonardo Patrignani

Editore: Mondatori Editore

Pagine: 363

Prezzo: 18,00 Euro

È passato quasi un anno dalla mattina in cui la madre di Veronica è stata uccisa per mano di un folle. La vita della ragazza è finita quel giorno e le sue notti da quel momento sono tormentate da una frase incomprensibile che la madre ha cercato di dirle prima di morire. Ora vive sola in un monolocale e le sue giornate si susseguono monotone e uguali, grigie come la periferia in cui vive. Finché, una notte, Veronica si trova nel mezzo di un incendio che distrugge una pompa di benzina. Sembra solo un tragico incidente, fino a quando un giornale pubblica in rete le immagini di una telecamera a circuito chiuso che ha ripreso la scena. Veronica non è presente nel filmato. Eppure ricorda. Ha visto tutto nei minimi dettagli. Ha visto anche quella persona allontanarsi mentre le fiamme divampavano. E la vedrà ancora. Veronica si mette nelle mani di Raymond Laera, un vecchio ed enigmatico studioso delle esperienze pre-morte, e del suo giovane e brillante allievo, il neurochirurgo Samuele Mora. Ha bisogno di capire cosa le sta succedendo, di trovare delle risposte anche a costo di intraprendere un cammino al confine tra la vita terrena e l’aldilà. E se questo è un modo per riabbracciare la madre, per sentire la sua presenza, lei è pronta ad andare fino in fondo. Perché forse è l’unica via per demolire la stanza in cui è murata. Per tornare a vivere.

Eccomi qua. Come ho sempre scritto, non abbandonerò mai la mia finestra sul mondo.

Oggi vi voglio parlare di un romanzo che ho finito di leggere da poco. Intanto l’autore ha usato la tecnica migliore per farci leggere la sua storia: la prima persona con il Punto di Vista su un unico personaggio.

Veronica è una ragazza che ha perso la madre durante Il Giorno Senza Senso, come lo definisce lei. Un giorno drammatico, maledetto e infame. La prima parte del romanzo, infatti, è molto incentrata sulla sua caratterizzazione. Forse è anche la parte più lenta ma godibile. Un altro degli aspetti positivi: la lenta trasformazione di Veronica dopo il primo sogno. La guerra interna che avviene quando una persona, per la prima volta in vita sua, scopre che potrebbe esserci dell’altro oltre i confini fisici tradizionali.

Questa ragazza, dopo essere rimasta sola, si chiude a riccio verso il resto dell’umanità. E’ tutto ambientato in una Milano invernale, triste e nebbiosa. Gli stati d’animo, tutte le fasi che Veronica attraversa, ci catturano e ci spingono all’interno della storia. I personaggi secondari non sono affatto macchioline sbiadite, anzi.

La trama del romanzo viene dispiegata con cura e a fasi: per i miei gusti personali non c’è stato nulla che stonasse, o che rallentasse la storia. C’è sempre stata la curiosità di voltare pagina per continuare a leggere.

There” è un buon libro, che consiglio a tutti, non solo agli amanti della fantascienza.

Ultime letture di gennaio

Iliade Z

Ed eccoci qui a scrivere un altro post: il primo di quest’anno. Al momento non sto scrivendo molto ma presto ricomincerò a farlo: ho un romanzo da terminare e un po’ di lettori che lo aspettano da molto molto tempo. E anche io sono impaziente di leggerne la fine.

Oggi vi parlerò di un paio di libri. Uno di questi l’ho appena terminato di leggere in formato digitale e lo potrete acquistare anche in formato cartaceo…

http://www.amazon.it/Iliade-Z-Igor-Zanchelli-ebook/dp/B018HF471C/ref=pd_sim_351_3?ie=UTF8&dpID=41jFQE96RcL&dpSrc=sims&preST=_UX300_PJku-sticker-v3%2CTopRight%2C0%2C-44_AC_UL160_SR114%2C160_&refRID=1T4Z2EHC4E172BA8CKEE

 

Eccovi la sinossi.

L’assedio della città più famosa della letteratura è avvenuto in tempi oramai remoti. Ma chi dice che non possa accadere nuovamente, magari in un futuro appena dietro l’angolo? Iliade Z è proprio questo: una nuova Troia, una nuova guerra. Due schieramenti opposti in un futuro post-apocalittico infestato dai morti viventi. In Italia, un domani oramai non distante, il mondo sarà molto diverso da come lo conosciamo. La civiltà sarà caduta ed una delle piaghe più temute dall’uomo moderno, quella degli zombie, infesterà la Terra e ne decimerà la popolazione. Un nuovo Omero si appresta a raccontarci una storia di eroi, folli ed astuti strateghi, dove Achille significa forza bruta ed Ulisse astuzia, Agamennone complotti e Briseide amore. Paride scatenerà una guerra per Elena e Menelao, feroce, lo inseguirà con un intero esercito per scontrarsi contro le mura della città di Priamo, guardianata dal temibile Ettore. La storia si ripete. La guerra torna, inesorabile, e la morte cammina per le strade. Affamata.

Il libro Iliade Z è una storia scritta a più mani, da gente che scrive per passione da molto tempo. E’ stato un esperimento studiato e maturato nel tempo: personalmente mi ha fatto passare due pomeriggi piacevoli, incollato al mio lettore e-book. Sette autori che impersonano altrettanti personaggi. Scritto in prima persona, con diversi stili differenti, sono riusciti a costruire una trama che ricalca quella dell’omonimo libro, traslandola in un futuro dominato dalla morte che cammina sulla terra. Lo consiglio a tutti gli appassionati di horror e anche a chi volesse leggere una storia scritta bene, intrigante, e mai banale.

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E adesso veniamo ad un altro argomento, sempre legato alla lettura e sempre sul genere horror. Con piacevole sorpresa, in una Feltrinelli della capitale, mi sono imbattuto in un libro che pensavo di ordinare. Mi riferisco a Apocalisse anno 10, scritto da Nicola Furia e di cui ho letto il primo libro: Diario di guerra contro gli zombie. Quest’ultimo l’ho letto anni fa e l’ho apprezzato molto, soprattutto per come l’autore l’aveva impostato, anche per i personaggi e l’insolita location: Rieti.

Tornando al piacevole ritrovamento, sono felice di averlo acquistato in una libreria e di averlo visto tra altri libri editi dalle più grandi case editrici. Adesso è in coda di lettura ma presto sarà il suo turno.

Per ora è tutto. Buona lettura!

 

“A un passo dalla vita”

A un passo dalla vita

Sul mio blog, di solito, potete leggere moltissime storie scritte nel tempo, alcune non terminate. A volte – e lo farò più spesso – vi parlerò di libri che mi sono piaciuti e che vi consiglio. Uno di questi è “A un passo dalla vita”. L’autore è Thomas Melis, edito da Lettere Animate Editore. Ecco la sinossi.
È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico. Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.
http://www.amazon.it/un-passo-dalla-vita-ebook/dp/B00OVK7DLE/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1430941651&sr=8-1&keywords=un+passo+dalla+vita
Sto parlando di un romanzo che è riuscito a catturarmi. Calisto, il personaggio principale, farà un cinico e spietato resoconto della sua vita. Parliamo di droghe pesanti e leggere, di spaccio, di gente che vive a Firenze nei giorni nostri. Il business, come lo chiameranno alcuni personaggi che lo circonderanno.
Scegliere la strada più facile, quella più diretta, per fare soldi è quasi alla portata di tutti. Mi sono trovato immerso in capitoli che mi spingevano a proseguire nella lettura, chiedendomi: che cosa farà Calisto?
Questa è una delle magie che ti regalano i romanzi che apprezzi, l’essere affascinato dalla storia, dagli intrighi costruiti ad arte dall’autore.
Non voglio raccontare troppo, voglio solo che siate voi lettori, o potenziali, a leggere le sue avventure e quelle dei personaggi che gli girano in torno.
Buona lettura a tutti.